SCOPRITE I SEGRETI DEL SOTTOSUOLO
Le Grotte di Postumia, che ormai da due secoli attirano masse di visitatori da tutto il mondo, sono sempre state una sfida per gli intrepidi esploratori che, avventuratisi nel sottosuolo, progredivano con pazienza e perseveranza sempre più in profondità alla scoperta dei suoi segreti. Grazie alla politica lungimirante dell’amministrazione delle grotte, le nuove sezioni furono molto presto rese accessibili alle visite di massa.
Il visitatore soddisfa la propria curiosità apprendendo dati e fatti sulla formazione delle grotte, visitando le gallerie e le sale sotterranee, ammirando le concrezioni calcaree che pendono dal soffitto o s’innalzano dal pavimento delle grotte, si uniscono in colonne, creano drappeggi ondulati e tutta una sequela di forme e figure fantastiche.
Il desiderio di conoscere spinge gli studiosi della vita e dei fenomeni carsici a svolgere ricerche sulle caratteristiche geologiche delle grotte, sulla formazione e l’evoluzione delle concrezioni calcaree, a studiare gli esseri viventi scoperti nelle grotte, sia quelli capitati sottoterra per caso sia quelli già adattati alla vita nell’eterna oscurità.
CURIOSITÀ
Ad eccezione del pesciolino umano, la cui esistenza era avvolta nel mistero ed oggetto di superstizioni, la fauna cavernicola restò a lungo sconosciuta. Fu la scoperta del coleottero «drobnovratnik» o Leptodirus hochenwartii – trovato nel 1831 da Luka Čeč, lo scopritore delle sezioni interne delle Grotte di Postumia – che incoraggiò il proseguimento delle ricerche. Il primo che si dedicò allo studio della fauna cavernicola fu Ferdinand Schmidt. Egli diede al coleottero il nome di «drobnovratnik», vale a dire, tradotto letteralmente, «collominuto», e scoprì il collembolo cavernicolo, lo pseudoscorpione e il crostaceo anfipode. Il primo ragno trovato nelle Grotte di Postumia fu descritto dal naturalista danese J. C. Schiödte.
Dalle ricerche successive si venne a conoscere che nelle grotte vivevano 84 specie di particolari animali cavernicoli (36 specie terrestri e 48 specie acquatiche). Nelle sezioni aperte ai turisti non si riscontrano più, mentre si sono preservati nella Galleria variopinta e nelle sezioni inondate dell’Abisso della Pivka e della Grotta nera. L’ambiente carsico risente fortemente dell’impatto dei nocivi fattori esterni, in particolare dell’inquinamento, perciò la sopravvivenza della speleofauna dipende dalla nostra capacità, o meno, di proteggere l’ambiente e le condizioni di vita.
Al Vivaio Proteus ci si può fare un’idea della vita cavernicola. Questa stazione speleobiologica continua la tradizione del laboratorio speleologico fondato negli anni Trenta del secolo scorso. Il Vivaio si trova vicino all’ingresso delle Grotte di Postumia ed è aperto ogni giorno.
HOTEL
A soli 100 metri dall’ingresso nelle famose Grotte di Postumia sorge l’Hotel Jama. L’albergo tre stelle dispone di 150 camere arredate in conformità alla categoria, di ristorante con giardino e di due sale congressi. Nei pressi vi sono pasticcerie, altri ristoranti, un’enoteca e negozi di souvenir. Dopo le emozionanti avventure nel sottosuolo, i seminari, le fatiche degli esercizi e delle attività comprese nel programma del team building, le visite delle bellezze e delle curiosità locali, all’Hotel Jama, situato nel cuore carsico della Notranjska, potrete concedervi un po’ di riposo e un sonno tranquillo in un ambiente veramente confortevole.
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